La Regione ha inoltre messo a disposizione 180ml di euro per la sicurezza, ha firmato l’accordo per l’utilizzo dei sistemi elettronici di rilevazione delle presenze (REPAC) nei cantieri edili e procede con il progetto sviluppato dal Formedil Emilia Romagna per la cultura della percezione del rischio, attraverso la formazione e l’addestramento
All’incontro tenutosi a Bologna il 23 novembre scorso hanno presenziato gli Assessori Carlo Lusenti (Ass. alle Politiche per la Salute) e Gian Carlo Muzzarelli (Ass. alle Attività Produttive), nonché il presidente Giovanni Bentini del FORMEDIL Emilia Romagna, a testimonianza della collaborazione tra istituzioni e parti sociali nella ricerca di azioni efficaci per prevenire gli infortuni nel settore costruzioni.
Dal Rapporto emerge come sia in continua diminuzione il numero degli infortuni denunciati in regione nel settore delle Costruzioni: 8.720 nel 2010, rispetto ai 9.897 del 2009 (-11,9%).
La serie storica dal 2006 mostra che tale diminuzione è sempre stata una costante, con percentuale maggiore nel 2009 (-12,9%, pari al dato nazionale).
Per il 2010, il calo si registra indifferentemente su tutte le provincie. Degli 8.720 infortuni del 2010, 7.426 sono avvenuti in ambiente di lavoro ordinario, 706 sono imputabili alla circolazione stradale e 588 in itinere.
Gli infortuni mortali sono stati 18 nel 2010 (contro i 19 del 2009). Essi sono così ripartiti: 9 in ambiente ordinario, 7 da circolazione stradale e 2 in itinere. Dei 18 casi mortali, 8 sono accaduti in provincia di Bologna, 3 sia a Forlì-Cesena che a Parma, 2 a Modena e 1 sia a Ferrara che a Reggio Emilia.
Analizzando l’ultimo quinquennio, il 31,5% degli infortuni nelle costruzioni sono dovuti a “Perdita di controllo di una macchina, mezzo di trasporto o attrezzatura in movimento”, seguito dalle “Cadute di persona” (24,5%, di cui “Cadute dall’alto” sono il 6,7% del totale).
Il testo del Rapporto è reperibile presso gli uffici di ANCE Emilia Romagna.
Nel corso del convegno il Direttore regionale dell’Inail ha annunciato che a livello nazionale saranno disponibili per le imprese circa 180 milioni di euro da investire in sicurezza e da ripartire poi a livello regionale.
Durante l’incontro, inoltre, i rappresentanti di INAIL e della Regione Emilia Romagna hanno anticipato che a breve firmeranno un accordo finalizzato a considerare l’utilizzo dei sistemi elettronici di rilevazione delle presenze (REPAC) nei cantieri edili, tra gli interventi migliorativi dei livelli di sicurezza, valevoli ai fini della riduzione del premio assicurativo.
Infine il Presidente del Formedil Emilia-Romagna ha illustrato l’iniziativa promossa e finanziata da Inail Emilia Romagna e Regione che mira all’elaborazione di buone prassi nei cantieri edili, che orientino anche le scuole edili nella formazione dei lavoratori in tale settore, tramite il coinvolgimento diretto di tutti coloro che operano nei cantieri.
Il progetto parte dalla considerazione che la strada principale per evitare incidenti sia quella di aumentare, nei lavoratori, la cultura della percezione del rischio individuando tre fasi: mappatura, interventi in cantiere e diffusione dei risultati.
5046-INAIL RapportoRegionale2010.pdfApri