Con l’approvazione, avvenuta il 22 dicembre scorso, della Legge Regionale n. 23/2011 recante “Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell’ambiente” la Regione detta le norme relative alla regolazione dei servizi pubblici ambientali ed in particolare all’organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna.
Il nuovo assetto dei Servizi Pubblici Locali prevede la costituzione di un’Agenzia Territoriale regionale per l’esercizio delle funzioni pubbliche relative al servizio idrico integrato ed alla gestione dei rifiuti urbani.
L’Agenzia è dotata di autonomia amministrativa, contabile e tecnica; ha un Presidente ed due organi importanti quali il Consiglio d’ambito e i Consigli locali.
Il Consiglio d’ambito svolge funzioni sull’intero territorio regionale ed è costituito da Sindaci e da Presidenti di Province. In particolare compete al Consiglio d’ambito l’approvazione dello statuto dell’Agenzia, del bilancio preventivo e consuntivo. Inoltre esso provvede ad una serie di attività tra cui: la definizione ed approvazione dei costi totali del servizio, la ricognizione delle infrastrutture, l’approvazione del piano d’ambito, le decisioni sulle modalità di affidamento del servizio, il monitoraggio sull’andamento delle tariffe, la formulazione di pareri sull’assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi agli urbani.
I Consigli Locali svolgono le loro funzioni a livello di territorio provinciale. Ogni Consiglio locale è costituito dai Comuni della Provincia nonché dalla stessa Provincia.
Le principali funzioni dei Consigli Locali sono le seguenti: individuazione dei bacini di affidamento dei servizi, definizione ed approvazione delle tariffe, controllo sulle modalità di effettuazione del servizio.
Alla Regione compete viceversa: la formulazione di indirizzi vincolanti sull’attuazione degli interventi infrastrutturali, la definizione di elementi di dettaglio inerenti la regolazione economica, la vigilanza, la raccolta delle informazioni inerenti i servizi in esame ed infine il potere sanzionatorio.
Infine il provvedimento prevede che la tutela degli utenti sia affidata ad un Comitato regionale utenti (peraltro già previsto dalla vigente normativa), ma privo di alcun potere sostanziale.
Il testo completo della Legge Regionale n. 23/2011 è reperibile presso gli uffici di ANCE Emilia Romagna.