La Giunta Regionale, in attuazione al piano giovani, adottato con delibera prot. n. 413/2012, ha approvato, con delibera prot. n. 510 del 23 aprile scorso, le “Disposizioni per l’attuazione della misura di agevolazione finanziaria alle imprese per l’assunzione e la stabilizzazione di giovani nell’anno 2012”.
Questa azione mette a disposizione un fondo di 20 milioni di euro per incentivi rivolti alle imprese, associazioni, fondazioni e cooperative che assumeranno nell’arco del 2012 giovani tra i 18 e i 34 anni con contratti a tempo indeterminato o che stabilizzeranno giovani già assunti con altre forme contrattuali, compresa quella di apprendistato.
Condizioni necessarie per accedere agli incentivi sono: le assunzioni o le trasformazioni di altre forme contrattuali che possono ottenere i contributi regionali sono realizzate nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 31 gennaio 2013; la garanzia di una retribuzione assicurata al lavoratore di almeno 15.000 euro annui lordi e l’ufficializzazione dell’assunzione/trasformazione prima del deposito della domanda d’incentivo.
Le tipologie di incentivi sono sostanzialmente tre:
- un incentivo di 7.000 euro se riferito ad uomini e 8.000 euro se riferito a donne per l’assunzione a tempo indeterminato di disoccupati;
- un incentivo di 6.000 euro se riferito ad uomini e 7.000 euro se riferito a donne per la trasformazione a tempo indeterminato di un contratto qualsiasi diverso dall’apprendistato;
- un incentivo composto dalle seguenti due quote per la trasformazione a tempo indeterminato di un contratto di apprendistato:
- una quota parte riferita alla mera trasformazione del contratto pari a euro se riferita a uomini e 4.000 se riferita a donne;
- una quota parte, da 0 a 1.000 euro, riferita alla percentuale di apprendisti assunti nell’arco dei 5 anni precedenti la data del 31 dicembre 2011, il cui contratto viene trasformato a tempo indeterminato nel corso del 2012 prima della domanda di incentivo. Questa quota è valida per ogni apprendista assunto a tempo indeterminato.
Per avere diritto agli incentivi, però, i datori di lavoro devono possedere al momento della domanda i seguenti requisiti:
- essere in regola con i versamenti contributivi;
- essere in regola con la normativa sulla sicurezza e con l’applicazione dei CCNNLL;
- non aver fatto ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria, compresa la deroga, per cessazione di attività e alla CIGS, compresa la deroga, che abbia dato luogo ad esuberi di organico attraverso le procedure di mobilità;
- non avere in atto sospensioni di rapporti o riduzioni dell’orario di lavoro con diritto all’integrazione salariale dal 1 gennaio 2012 al momento della domanda.
Inoltre gli incentivi saranno graduati, attribuendo premi maggiori alle aziende che hanno licenziato nel periodo antecedente al 31 dicembre 2011, nel modo seguente:
- fino a 12 mesi: nessun incentivo;
- dai 12 a i 24 mesi: 50%;
- oltre i 24 mesi e fino a 36: 100%;
- oltre i 36 mesi: 150%.
Infine i datori di lavoro dovranno mantenere in essere il contratto di lavoro oggetto dell’incentivo per almeno 3 anni e non dovranno ricorrere nello stesso periodo di tempo ad ammortizzatori sociali per i soggetti per i quali si è fatta richiesta di incentivo.
Quindi i datori di lavoro ammessi ad incentivo, dovranno presentare apposita garanzia fideiussoria per importo pari al valore complessivo degli incentivi a loro concessi.
Le domande di incentivo devono essere presentate alla Provincia, nel cui territorio è ubicato il soggetto richiedente, a partire dalla data di pubblicazione della delibera in oggetto sul Bollettino Ufficiale della Regione che è prevista per il 23 maggio 2012. La Regione stessa approverà con deliberazione della Giunta regionale gli incentivi delle domande ritenute ammissibili. Tali atti saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale Regionale e sul portale regionale della formazione e del lavoro.
La modulistica e gli indirizzi a cui consegnare o inviare le domande di incentivo saranno scaricabili dal sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/ e dai siti delle provincie.