Il lavoro del Governo e della Regione Emilia Romagna per la gestione dell’emergenza terremoto prosegue.
Infatti il Governo sta lavorando alla stesura di un nuovo decreto legge che dovrebbe portare:
- alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2014;
- alla possibilità di richiedere alle banche un prestito, con interessi e garanzie a carico dello Stato, da restituire a rate in due anni, a valere sul fondo che mette a disposizione risorse per 6 miliardi di euro, per il pagamento dei tributi, contributi e premi assicurativi;
- alla deroga al patto di stabilità interno dei Comuni anche per tutto il 2014;
- alla deroga alle assunzioni (con scadenza del rapporto di lavoro al 31 dicembre 2015) da parte di Enti locali, Regione e Prefetture del personale necessario a far fronte all’ingente mole di lavoro legata alla ricostruzione;
- all’autorizzazione al pagamento degli straordinari per il personale;
- al rimborso al 100% anche per le abitazioni date in affitto a lavoratori senza residenza anagrafica;
- alla sospensione e dell’adeguamento degli studi di settore;
- alla spalmatura in cinque anni delle perdite di esercizio 2012 delle società di capitali;
- alla prosecuzione del credito di imposta per le ristrutturazioni al 50%;
- alla garanziadi esclusione dalle imposte dei rimborsi assicurativi e dei contributi per la ricostruzione;
- alla copertura delle mancate entrate delle imprese dei servizi pubblici.
Il Governo dovrebbe, inoltre, attuare le misure di sostegno, già previste dalle leggi, quali i crediti d’imposta per gli investimenti e le assunzioni qualificate e l’agevolazione in conto interessi del Fri.
Con l’occasione segnaliamo infine il possibile sblocco dei finanziamenti del bando per la ricerca espressamente rivolto alle imprese dell’area colpita dal sisma per il rilancio della competitività dei settori più colpiti.
Il bando dovrebbe contare su risorse pari a 42 milioni di euro. Una prima tranche di finanziamenti pari a 8 milioni di euro è già stata assegnata a 12 imprese alla fine dello scorso anno.