Il Progetto di legge regionale, visibile in allegato unitamente al documento di osservazioni, recante norme in tema di “Semplificazione della disciplina edilizia”, nella sua ultima versione datata 3 aprile 2013 ha raccolto un giudizio globalmente positivo da parte di ANCE Emilia-Romagna in quanto disciplina alcuni aspetti posti all’attenzione della Regione in particolare:
- rafforzamento della funzione dello Sportello unico per l’edilizia;
- limitazione delle competenze della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio;
- riduzione del numero dei titoli abilitativi edilizi;
- estensione dei casi di attività edilizia libera;
- standardizzazione delle pratiche edilizie;
- SCIA di fine lavori per tutte le varianti in corso d’opera;
- agibilità per singoli appartamenti o unità immobiliari;
- proroga del termine per l’inizio e la ultimazione dei lavori.
Tra le disposizioni di maggior rilievo introdotte si segnala positivamente la normativa sul Suap che diventa l’unico punto di accesso per l’interessato in merito alle vicende amministrative relative all’insediamento e all’esercizio delle attività produttive con l’attribuzione allo stesso della competenza a rilasciare anche i relativi titoli abilitativi in caso di interventi edilizi.
Viene, inoltre, rimessa alla facoltà dei Comuni la possibilità di istituire una struttura unica per svolgere le competenze sia dello Sportello unico che del Suap.
In particolare allo Sportello unico, ovvero la struttura unica qualora istituita, spetteranno le funzioni di verifica della conformità dei titoli abilitativi alla disciplina dell’attività edilizia, di conformità edilizia e agibilità delle opere realizzate, nonché i compiti di vigilanza e controllo.
Si tratta di un’ innovazione importante che consente di migliorare e facilitare i servizi amministrativi garantendo l’unicità del procedimento e assicurando un rapporto rapido ed efficace tra imprese e pubblica amministrazione in un’ottica di semplificazione burocratica.
Inoltre è importante che l’intera procedura sia informatizzata affinché la tempistica sia più snella e meno onerosa per gli interessati.
Di contenuto positivo anche le modifiche apportate in tema di varianti essenziali eseguite in corso d’opera con la possibilità di “regolarizzarle” con una Scia di fine lavori tranne che per alcuni casi per i quali vi è la necessità di acquisire preventivamente il relativo titolo abilitativo.
Infine è importante sottolineare l’introduzione nelle norme transitorie di una proroga generalizzata dei titoli abilitativi, iniziativa che sta facendo breccia in altre regioni e a livello nazionale, vista la situazione di particolare crisi del settore.
11553-PDL semplificazione edilizia.pdfApri