Da IlSole24Ore del 22 luglio 2013
Riqualificare le città e il territorio – È la strategia prospettata da Buia che chiede una legge ad hoc
I dati sulla crisi economica e in particolare quelli del settore delle costruzioni sono ben noti. Oggi occorre quindi puntare su politiche strategiche e definire strumenti operativi per il rilancio. Senza il settore delle costruzioni non si esce da questa situazione. La riqualificazione urbana e la tutela del territorio, anche con l’utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex-Fas) 2014-2020 sono le due proposte prioritarie dell’Associazione dei costruttori edili dell’Emilia Romagna: “Lo sviluppo sostenibile delle città e la tutela del territorio dal rischio idrogeologico e dal rischio sismico – ha dichiarato il presidente dell’associazione Gabriele Buia – sono una nostra priorità su cui intendiamo avviare un confronto costante con la Regione al fine assegnare a questi interventi una quota parte dei fondi europei”. Si tratta di temi ai quali Ance Emilia-Romagna rivolge da sempre grande attenzione.
È il caso in particolare del tema delle città, rispetto al quale anche l’Ance nazionale, sulla base di un ampio studio realizzato in collaborazione con il Censis, ha auspicato la definizione di una nuova politica basata su una strategia di sviluppo È la strategia prospettata da Buia che chiede una legge ad hoc Riqualificare le città e il territorio sostenibile. “È proprio raccogliendo questa sfida – ha ripreso Buia – che il governo ha voluto adottare il Piano città che deve necessariamente rappresentare una priorità della nuova politica di coesione 2014-2020, e che è già avviato a risultati significativi ma necessita di essere sostenuto con ulteriori risorse”.
I fondi per lo sviluppo e la coesione “rappresentano stabilmente circa il 40% delle risorse statali destinate annualmente a infrastrutture e costruzioni, e in questo senso, assumono rilevanza imprescindibile per il settore”, ha aggiunto Buia, secondo cui, “dopo l’approvazione immediata della legge regionale sulla semplificazioni ne, bisogna anche definire urgentemente una legge quadro ad hoc che consenta un’efficace azione per la riqualificazione urbana su larga scala”.
In questo contesto, per il presidente di Ance Emilia Romagna, “diventa imprescindibile incentivare interventi e progetti di riqualificazione urbana da un punto di vista fiscale anche a livello regionale, attraverso l’esonero del pagamento degli oneri di urbanizzazione, del contributo di costruzione, della tassa di occupazione del suolo pubblico per l’attività di cantiere. Incentivi concreti che andrebbero ad aggiungersi alle detrazioni fiscali già previste a livello nazionale”.
Il presidente
Gabriele Buia
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