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Proseguono le azioni previste dal Programma casa predisposto con l’ordinanza 23/2012, per mettere a disposizione alloggi in affitto temporaneo alle persone le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili a seguito delle scosse sismiche del 20 e 29 maggio 2012

Post sisma: Alloggi in affitto temporaneo, definite nuove opportunità

18 Aprile 2014
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Il Commissario Delegato alla ricostruzione, Vasco Errani, ha varato una nuova ordinanza, la n. 26/2014, sugli “Alloggi in affitto a favore dei nuclei familiari colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012”.
 
Con tale atto la Regione Emilia Romagna garantisce, a chi ha un percorso di rientro nell’abitazione lesionata, la possibilità della stipula di un ulteriore contratto temporaneo di affitto fino al ripristino e comunque fino alla durata massima di 24 mesi. Questo in continuità con la precedente ordinanza 25 del 2012 che prevedeva – per chi ha avuto la casa danneggiata – di  presentare al Comune richiesta per ottenere un alloggio in affitto per la durata massima di 18 mesi con le spese di affitto a carico del Commissario dimostrando di non avere altra soluzione abitativa e rinunciando alle altre opportunità (alberghi, moduli abitativi, eccetera.) rese disponibili per le persone che hanno le abitazioni lesionate.
 
Possono beneficiare dell’intervento anche coloro che vi optano abbandonando altre forme di assistenza come il Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) o l’alloggio in Moduli abitativi prefabbricati (Map).
 
Questa ordinanza, inoltre, punta ad “accompagnare” i nuclei familiari che non hanno un percorso di rientro in abitazione principale, attraverso la prosecuzione della locazione temporanea  per altri 6 mesi, affinché possano avere il tempo di riorganizzare la propria sistemazione.
 
Il reperimento di alloggi disponibili sarà effettuato attraverso una manifestazione d’interesse presentata al Comune in cui si trova l’immobile.
 

Come per il provvedimento precedente (ordinanza 25 del 2012), rimangono a carico del Commissario le spese di affitto e un contributo per trasloco e arredi, mentre l’assegnatario farà fronte ai costi di assicurazione, alle spese condominiali e alle utenze.  

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