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Il provvedimento legislativo punta a rendere i sistemi - locali e regionale - più “attraenti” per gli investimenti delle imprese, proiettando ulteriormente l’economia emiliano-romagnola nel mondo. La legge regionale ha infatti l’obiettivo di favorire e accompagnare in Emilia-Romagna la promozione degli investimenti produttivi ad alta intensità

Imprese, approvata la nuova legge sull’attrattività e competitività dell’economia regionale

2 Settembre 2014
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L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, nella seduta del 18 luglio 2014, ha approvato la legge regionale n.14/2014 recante: “Promozione degli investimenti in Emilia Romagna.”

 

L’obiettivo principale della nuova norma è quello di accrescere l’attrazione e la competitività del sistema economico dell’Emilia-Romagna concorrendo alla realizzazione della strategia europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, attraverso:

  • la promozione, il rafforzamento, l’innovazione, la specializzazione intelligente e l’internazionalizzazione delle imprese e delle filiere produttive;
  • la valorizzazione dei progetti di ricerca e innovazione industriali, la responsabilità sociale d’impresa, l’imprenditorialità sociale;
  • l’aumento di investimenti nazionali ed esteri sul territorio e nelle imprese regionali.

 

Le disposizioni di particolare interesse per il settore edile.

La normativa promuove la stipula di “Accordi per l’insediamento e lo sviluppo” aventi per oggetto nuovi insediamenti produttivi di imprese o aggregazioni di imprese, progetti di crescita delle imprese o di aggregazioni di imprese e programmi di riconversione produttiva. Gli “Accordi” dovranno contenere gli impegni reciproci assunti dai contraenti per la realizzazione di tali interventi, ovvero gli investimenti a carico rispettivamente delle imprese e delle parti pubbliche, le agevolazioni che potranno essere concesse e i termini per l’autorizzazione e la realizzazione degli interventi.

 

La Regione potrà sostenere gli interventi di cui sopra attraverso agevolazioni alle imprese sotto forma di contributi in conto capitale o contributi sugli interessi di finanziamento, anche mediante i fondi di rotazione previsti all’interno dei programmi regionali di settore.

 

La legge regionale individua inoltre strumenti di semplificazione urbanistica e misure per ridurre il consumo del suolo nella localizzazione di nuovi insediamenti produttivi oggetto dell’Accordo.

 

In particolare nel caso in cui la localizzazione dell’insediamento produttivo sia prevista:

  • in area produttiva dismessa o in corso di dismissione ovvero in un’Area ecologicamente attrezzata, l’accordo per l’insediamento e lo sviluppo si attua con intervento diretto convenzionato esonerato dal pagamento del contributo di costruzione;
  • in ambiti specializzati per attività produttive disciplinati dalla pianificazione urbanistica e territoriale vigente, l’accordo per l’insediamento e lo sviluppo si attua con intervento diretto convenzionato, il contributo di costruzione è ridotto della metà e la eventuale realizzazione delle necessarie dotazioni territoriali da parte dei soggetti interessati comporta il completo scomputo del contributo dovuto. Il Comune può prevedere una ulteriore riduzione del contributo di costruzione dovuto;
  • in aree non urbanizzate aventi destinazione urbanistica diversa da quella produttiva, il contributo di costruzione è dovuto nella misura prevista dalla disciplina vigente maggiorata del cinquanta per cento e la realizzazione delle dotazioni territoriali da parte dei soggetti interessati non comporta lo scomputo dei contributi concessori dovuti.

 

La nuova normativa contiene ulteriori misure a sostegno delle imprese, che si potranno attivare anche al di fuori degli “Accordi per l’insediamento e lo sviluppo” quali:

  • le agevolazioni fiscali Irap per le nuove imprese innovative;
  • il sostegno alla aggregazione e al rafforzamento dei Consorzi fidi per il credito;
  • il premio regionale per la responsabilità sociale d’impresa;
  • le misure di contrasto delle delocalizzazioni produttive. 
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