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Sono stati pubblicati i dati dell’ Osservatorio Regionale dei Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture (dlgs 163/2006) forniti dal Servizio Opere e lavori pubblici della Regione Emilia Romagna. Calano del -37,6% il numero dei bandi di gara e del -40,5% il loro importo

Rapporto 2013 sui contratti pubblici dell’Emilia-Romagna

30 Ottobre 2014
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Dall’analisi dei dati contenuti nel documento SITAR si evince che nel 2013 i bandi di gara pubblicati sono diminuiti numericamente del 34,9% facendo riscontrare anche un deciso calo del relativo importo pari al 41,4% rispetto al 2012.
 
A livello provinciale il calo degli appalti è stato maggiore per le province di Forlì-Cesena (-75,7% in valore e -52,6% in numero), e Modena (-74,6% in valore e -48,1% in numero) e più contenuto nelle province di Ferrara (-11,4% in valore) e Piacenza (-8,0% in valore).
 
La procedura aperta, con complessivi 152 bandi e 297,42 milioni di euro, è il procedimento più utilizzato per la selezione del contraente dei lavori sia rispetto al numero dei procedimenti che al relativo valore.
 
Rispetto al 2012, si è registrata una diminuzione delle gare che utilizzano la procedura ristretta per la selezione del contraente (5,2% la percentuale in valore nel 2013 a fronte del 6,1% nel 2012) e della procedura negoziata con bando (9,4% del 2013 contro l’11,9% nel 2012) a favore della procedura aperta (85,3% nel 2013 contro l’82,0% nel 2012).
 
Gli appalti di lavori banditi dalle amministrazioni d’ambito regionale registrano una contrazione del -40,5% degli importi posti a base d’asta nel 2013 rispetto a quelli del 2012, il loro numero complessivo si riduce del -37,6%. Tra le amministrazioni d’ambito regionale quelle che decrementano maggiormente i valori degli importi posti a base d’asta nei bandi pubblicati nel 2013 rispetto al 2012 sono le società a partecipazione pubblica (-83,6%), la Regione (-76,9%) e le Comunità Montane e Unioni di Comuni (-76,6%). Più contenuta è stata la contrazione deli importi posti a base asta nei bandi pubblicati dai Comuni che diminuiscono del -6,3% in valore e dei Consorzi di bonifica (-9,6%).
 
In controtendenza le ASL (+107,5%) e le aziende Acer (+22,5%) che fanno registrare un aumento degli importi posti a base asta nei bandi pubblicati nel 2013 rispetto a quelli del 2012.
 
Per le amministrazioni d’ambito statale o sovraregionale la flessione degli importi posti a base asta nei bandi pubblicati nel 2013 rispetto a quelli del 2012 è stata complessivamente pari al -45,9% a cui corrisponde un calo del numero delle gare pari a -15,6%.
In relazione alla tipologia delle opere da realizzare nei bandi pubblicati nel 2012, si registra una contrazione pari al -50,1% del valore complessivamente bandito per opere infrastrutturali, e una contrazione del -32,2% per opere di edilizia. In particolare il valore medio dell’importo a base asta dei bandi per opere di edilizia pubblicati nel 2013 si contrae da 3,11 milioni di euro a 2,55 milioni di euro rispetto ai bandi pubblicati nel 2012. Quello delle opere infrastrutturali passa da 1,85 milioni di euro a 1,67 milioni di euro.
 
Le procedure di affidamento che prevedevano una preliminare pubblicazione del bando di gara (procedura aperta, procedura ristretta, procedura negoziata con bando) sono state 169, il 9,7% del numero totale degli affidamenti, in calo rispetto alla quota parte riscontrata nel 2012 (erano 288, ed in percentuale il 14,7% del totale). I restanti 1569 affidamenti (90,0%) hanno utilizzato procedure senza la preliminare pubblicazione di uno specifico bando
 
In relazione al numero degli appalti complessivamente affidati, aumentano quelli affidati con il criterio del prezzo più basso, passando dall’81,4% del 2012 all’86,2% del 2013, per contro diminuiscono quelli relativi al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che passa dall’11,3% del 2012 al 7,7% del 2013.
 
Per quanto riguarda la tipologia degli interventi, i contratti affidati per opere infrastrutturali hanno un andamento positivo dei valori rispetto al 2012. I complessivi 1025 contratti per 550,60 milioni di euro fanno registrare un aumento del +31,2% in valore (+550,60 milioni di euro) a cui corrisponde però una diminuzione del numero dei contratti (-108) pari al – 9,0% rispetto al 2012.
 
Gli affidamenti per opere edili sono diminuiti del 12,8% in numero (-106) e del 32,0% in valore (-106,15 milioni di euro) rispetto al 2012.
 
Contratti con nesso di causalità con gli eventi sismici del maggio 2012
 
Nel 2013 gli affidamenti di lavori pubblici rilevati sono stati 216 per un importo complessivo di 39,35 milioni di euro. Rispetto al 2012 gli importi sono diminuiti del 53,6% a cui corrisponde un calo del 6,5% del numero degli affidamenti. Come già nel 2012 la provincia di Modena si distingue per il maggior numero di interventi, pari a 119 (55% la relativa percentuale), e per gli importi più consistenti pari a 21,83 milioni di euro (55% del totale). Segue Ferrara con 50 gare aggiudicate per un valore di 7,89 milioni di euro e Bologna con 26 gare e 7,28 milioni di euro.
 
Le imprese intervenute nella ricostruzione sono state 140, di cui 27 provenienti da fuori regione. Le gare assegnate ad imprese extraregionali sono state 41 per complessivi 6,12 milioni di euro; quelle affidate ad imprese locali 113 per un valore complessivo di 33,23 milioni di euro.
 
Nel 2013 i subappalti rilevati sono stati 446 per complessivi 11,24 milioni di euro, 226 le relative aggiudicazioni del valore complessivo di 81,67 milioni di euro. In particolare rispetto al totale dei contratti aggiudicati nel 2013, le aggiudicazioni con lavori subappaltati, rappresentano il 13% in numero e il 10% in valore. Dal confronto con il 2012, le gare d’appalto di importo sopra la soglia dei 150mila euro nel 2013, pari a 335, risultano essere di poco superiore a quelle del 2012 (333), mettendo in evidenza una sostanziale conformità di orientamento.
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