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La Regione Emilia-Romagna ha recentemente fornito le informazioni di dettaglio aggiornate al 30 aprile 2015 in merito alle domande di contributo per la ricostruzione presentate per edifici privati (applicativo MUDE), per le imprese (applicativo SFINGE) e per le opere pubbliche (applicativo FENICE)

Comunicati i dati aggiornati sulla ricostruzione post-terremoto

26 Maggio 2015
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La ricostruzione degli edifici privati
 
Sono 7369 i progetti presentati ai Comuni al 30 aprile 2015: di questi 5.066 (il 69%) hanno ottenuto l’ordinanza di concessione del contributo. I contributi concessi ammontano a 1 miliardo e 89 milioni di euro e di questi sono già stati erogati la metà (535 milioni e 857 mila euro). I numeri complessivi della ricostruzione degli immobili comprendono 14.065 edifici di cui: 2.803 finiti, 2.263 in corso (che insieme costituiscono il 36% del totale), 2.303 in istruttoria (16% del totale), 1.638 in fase di presentazione (12%) e oltre 5 mila prenotate (36%, dato in fase di aggiornamento).
 
Sono 2.610 le imprese impegnate nei cantieri aperti o completati a cui vanno aggiunte le imprese subappaltatrici. Sono 1.043 i tecnici impegnati nel coordinamento degli interventi di ricostruzione che salgono a 2.414 considerando quelli coinvolti a vario titolo.
Rispetto a maggio 2014 i numeri sono incrementati di: 2.100 cambiali emesse, 700 milioni di euro di contributi concessi, 360 milioni di euro di contributi erogati, 4.700 unità abitative per 6.900 abitanti coinvolti e 2.200 unità immobiliari ad uso produttivo, commercio, ufficio e deposito.
 
La ricostruzione delle imprese
 
Alla data del 30 aprile 2015, sono 2.497 le domande presentate, di cui 2.070, quelle attive e quindi al netto delle rinunce e dei rigetti. L’importo complessivo dei lavori ad esse riferito ammonta a 1,9 miliardi di euro, comprendente i tre settori (industria, commercio ed agricoltura) su cui interviene l’ordinanza 57/2012 e sue modifiche.
 
Gli interventi finanziati con le relative percentuali sono i seguenti: immobili (100%), beni strumentali (80%), scorte (60%), delocalizzazione temporanea (50%) e prodotti IGP (80%).
 
Per completare il quadro della ricostruzione, va inoltre evidenziato che le pratiche che ricomprendono attività produttive presentate sul MUDE riguardano 4.782 unità, di cui 1.544 destinate al commercio.
 
Sempre al 30 aprile 2015, sono 1.182 i decreti di concessione firmati dal Commissario, per un totale di oltre 682 milioni di euro di contributo concesso. In particolare occorre segnalare che nei primi 4 mesi dell’anno sono state presentate 785 domande di cui il 77% per il settore agricolo, con scadenza più imminente per i termini imposti dalla iniziale notifica della Commissione europea per il settore, oggi adeguata da successiva decisione.
 
La ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali
 
Il “Programma per la riparazione e il ripristino delle opere pubbliche e dei beni culturali” comprende oltre 1.500 interventi con il relativo piano finanziario delle risorse assegnate.
 
Nel programma sono inseriti gli interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e di ricostruzione degli edifici pubblici danneggiati comprendendo i beni culturali privati di uso pubblico e gli edifici di enti religiosi (le chiese ed opere parrocchiali) equiparabili per l’uso ai beni culturali pubblici.
 
Ad oggi l’ammontare dei danni rilevati agli edifici pubblici o di uso pubblico – siano essi di proprietà di enti locali e di enti religiosi – ammonta a 1.705 milioni di euro.
 
Le risorse al momento disponibili per la riparazione dei danni di tale comparto ammontano a complessivi 970 milioni di euro di cui 407 milioni di euro derivanti da co-finanziamenti (assicurazioni, fondi propri, donazioni, ecc.) e 563 milioni di euro quali risorse messe a disposizione dal Commissario.
 
Restano quindi da reperire, per poter completare l’opera di ripristino degli immobili pubblici, circa 735 milioni di euro.
 
 
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