Dall’indagine emerge che in Emilia-Romagna il settore delle costruzioni, parallelamente a quanto osservato a livello nazionale, ha manifestato ancora, nel 2014, cali produttivi ma sono stati registrati segnali positivi nel mercato immobiliare residenziale, in particolare dell’usato, nei mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di un’abitazione e nei bandi di gara per lavori pubblici.
Le valutazioni delle imprese associate, indicano infatti, per l‘anno in corso un’aspettativa di allentamento della crisi.
Le previsioni di attività, seppur ancor in calo, si posizionano su livelli di intensità più contenuti rispetto a quelli espressi nelle precedenti indagini.
Nel corso del 2014, in Emilia-Romagna, risultano pubblicati 486 bandi di gara per lavori pubblici per un importo posto in gara di 961 milioni di euro.
Rispetto al 2013 si registra una dinamica di crescita sia nel numero (+12,2%) che in valore (+34,6%).
L’ammontare degli importi posti in gara si colloca tuttavia su livelli piuttosto bassi, molto inferiori rispetto a quelli rilevati, ad esempio, nel 2010 e negli anni precedenti.
L’occupazione regionale del 2014, nel settore delle costruzioni, torna a diminuire dopo il risultato positivo del biennio 2012-2013, presumibilmente collegato agli interventi di ricostruzione successivi agli eventi sismici di maggio 2012.
Nello specifico gli occupati nelle costruzioni in Emilia-Romagna sono circa 119mila e presentano il 19,2% degli addetti dell’industria e il 6,2% dei lavoratori operanti nell’intero sistema economico regionale (gli stessi rapporti, per l’Italia, risultano pari, rispettivamente, al 24,8% e al 6,7%).
Parallelamente a quanto osservato a livello nazionale, dopo sette anni consecutivi di calo delle abitazioni compravendute (-58,9% tra il 2007 ed il 2013), nel corso del 2014 il mercato immobiliare abitativo ha visto un’interruzione del trend negativo.
Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate in Emilia-Romagna nel 2014 sono state compravendute 34.742 abitazioni, con un incremento del 6,2% rispetto al 2013, crescita superiore a quella rilevata a libello medio nazionale (+3,6% su base annua).
Su questi primi segnali positivi incide, certamente, il diverso atteggiamento delle banche che, nel 2014, sembrano aver ridotto la diffidenza verso il settore immobiliare residenziale.
Il 2014 si è, infatti, chiuso con un incremento delle erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie pari, in Italia, al +13,4%.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al testo del rapporto e alle slides allegati.
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