• cerca Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
    • ANCE Emilia Romagna
    • Il Presidente e gli Organi
    • La storia
    • Lo Statuto
  • Servizi
    • La Società di servizi
  • News
  • Eventi
  • Contatti
  • Cerca
  • HTML personalizzato

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato sul bollettino regionale telematico n. 299 del 20 novembre 2015 la Direttiva regionale n. 1732 del 12/11/2015 recante: “Terza Direttiva per l’applicazione dell’art. 2 della legge regionale 29 settembre 2003, n. 19 recante: “Norme in materia di riduzione dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico""

Inquinamento luminoso e risparmio energetico

17 Dicembre 2015
Categories
Senza categoria
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa
Tramite tale atto, la Regione intende dettare criteri, indicazioni tecniche e procedurali ed indirizzi per la corretta applicazione della LR sull’inquinamento luminoso e risparmio energetico.
 
Le principali innovazioni introdotte con la direttiva regionale in oggetto sono:
 
·         la proroga di un anno ai comuni per la redazione del Piano della Luce, strumento obbligatorio la cui scadenza era fissata entro il 18 novembre 2015;
·         l’ammissione dell’uso delle sorgenti LED anche nelle zone di particolare protezione dall’Inquinamento luminoso (zone attorno agli Osservatori astronomici ed astrofisici, aree Naturali protette, siti della Rete Natura 2000 e corridoi ecologici) se con una temperatura di colore fino a 3000°K. Si precisa che il LED era già stato ammesso nelle parti di territorio fuori dalle zone di particolare protezione, se con temperatura di colore fino a 4000°K;
·         l’indicazione a tutela degli habitat particolari o di specie animali particolarmente protette (vd. Direttiva habitat e direttiva “uccelli”) della possibilità di utilizzare LED color ambra, meno impattanti sull’ecosistema (tecnicamente: LED la cui lunghezza d’onda di picco sia indicativamente a 590nm);
·         l’inserimento della modulistica utile alle Comunicazioni/ certificazioni/dichiarazioni dei soggetti previsti. Tale modulistica, presente solo in parte nella precedente direttiva, è stata espressamente inserita per facilitare l’identificazione dei giusti e necessari contenuti e limitare al massimo, eventuali richieste di integrazione da parte dei comuni, Enti deputati al controllo in caso di esposto o su propria iniziativa;
·         l’aggiornamento dei riferimenti di legge per la certificazione degli apparecchi in merito al rischio fotobiologico (rischio di danni alla retina e ai tessuti degli occhi legati soprattutto all’uso dei LED);
·         l’indicazione, anche ai fini del risparmio energetico, della possibilità di utilizzo dell’illuminazione di tipo “adattivo”, che attraverso moderne tecnologie, permette di variare il tipo di illuminazione prevista per meglio gestire la luce stradale, al variare delle condizioni meteo/giornaliere (tecnicamente: varia automaticamente la categoria illuminotecnica di esercizio dell’impianto al variare dei parametri di influenza);
·         l’indicazione dell’opportunità di inserire oltre agli orologi astronomici (sistemi che fanno accendere gli impianti di illuminazione agli orari di alba/tramonto) i relè crepuscolari, per motivi di sicurezza. I dispositivi crepuscolari infatti, comandano l’accensione della luce anche in particolari condizioni di anomala scarsa luminosità (es. temporali, eclissi, o non funzionamento dell’orologio astronomico) a prescindere dall’orario ufficialmente previsto;
·         la migliore specificazione del regime a cui sono sottoposti i nuovi impianti di illuminazione realizzati per riqualificare gli impianti già esistenti, e identificazione dei parametri tecnici che possono essere non rispettati, in caso di concreta ed oggettiva impossibilità (es. nel caso in cui l’impianto sia riqualificato senza spostare i pali della luce, oppure in caso di apparecchi storici tutelati dalla Soprintendenza);
·         il miglioramento dei requisiti tecnici previsti per i “particolari impianti di illuminazione” quali gli impianti sportivi, l’illuminazione architettonica, le aree verdi, e le insegne luminose grazie all’apporto professionale di tecnici specialisti del settore.
 

Alleghiamo a completamento copia del bollettino ufficiale. 

23078-bollettino 299.pdfApri
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Cookie Policy
Social Media Policy
Lavora con noi
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCE Emilia RomagnaLogo Header Menu
  • Chi siamo
    • ANCE Emilia Romagna
    • Il Presidente e gli Organi
    • La storia
    • Lo Statuto
  • Servizi
    • La Società di servizi
  • News
  • Eventi
  • Contatti


  • Contatti

    Area Riservata