Il piano, in attuazione alle disposizioni della legge regionale n.16/2015 riguardanti la cosiddetta “economia circolare”, delinea un modello di gestione che si fonda su prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di energia e, infine, smaltimento in linea con la cosiddetta “gerarchia dei rifiuti” europea
La Regione Emilia Romagna, con deliberazione della Giunta regionale, n. 1 del 8 gennaio 2016 ha adottato la “Proposta all’assemblea legislativa e decisione sulle osservazioni pervenute e approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR)”
Gli obiettivi da raggiungere relativamente ai rifiuti da costruzione e demolizione, sempre in linea con le indicazioni normative dell’Unione Europea e nazionali, sono i seguenti:
Per raggiungere tali obiettivi, il piano assegna alla “tariffa puntuale” un ruolo determinante, ma non ne definisce ancora appieno tutti i parametri e le modalità con cui si dovrà applicare tale principio, demandando tale onere a successivi provvedimenti che saranno definiti da ATERSIR (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti).
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