Si tratta di un accordo sulla base del quale vengono stanziate per il territorio dell’Emilia-Romagna 255 milioni di euro di risorse pubbliche e assegnate attraverso una procedura di gara di concessione di lavori, realizzazione, gestione e manutenzione del Ministero attraverso Infratel Italia spa
La Giunta Regionale ha approvato con propria delibera n. 784/2016 la convenzione operativa per lo sviluppo della banda ultra larga nel territorio della Regione Emilia-Romagna tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione stessa.
In sintesi si tratta di un accordo sulla base del quale vengono stanziati per il territorio dell’Emilia-Romagna 255 milioni di risorse pubbliche per lo sviluppo della banda ultra larga secondo un Piano Tecnico degli investimenti infrastrutturali, allegato alla Convenzione stessa, che definisce il Programma degli interventi (dettagliato con l’elenco delle aree comunali oggetto dell’intervento) e il Piano Finanziario.
Si specifica che dei 255 milioni di euro, 180 sono messi a disposizione dal Governo, i rimanenti dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso i Fondi europei Fesr (26 milioni) e Feasr (49 milioni).
Gli interventi verranno affidati attraverso una procedura di gara di concessione di lavori, realizzazione, gestione e manutenzione del Ministero attraverso Infratel Italia spa (società in house del Ministero dello Sviluppo Economico e soggetto attuatore).
La Convenzione dovrebbe garantire tempi celeri di realizzazione degli interventi, l’utilizzo di nuove strategie e tecnologie di scavo, la valorizzazione di tutte le infrastrutture già realizzate tramite Lepida (società in house della Regione), l’unione delle competenze di Lepida e quelle di Infratel Italia spa e l’azzeramento di diversità tra zona e zona a livello di copertura della banda stessa.
Il Programma degli interventi prevede il loro avvio per la fine dell’anno 2016, con lo scopo di portare entro il 2020 la banda ultra larga su tutto il territorio regionale, soprattutto in quei luoghi dove gli operatori delle telecomunicazioni non intendono investire, in quanto considerati non redditizi (le cosiddette “aree bianche”).
A completamento si allega anche il bando citato e pubblicato il 3 giugno scorso in Gazzetta Ufficiale e sul sito di Infratel Italia spa, relativo appunto alla concessione di costruzione e gestione della infrastruttura passiva a banda ultra larga nelle aree bianche del territorio di alcune Regioni tra cui l’Emilia Romagna (Lotto n. 2).
Per ulteriori dettagli si rimanda alla documentazione allegata.
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