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Il PER 2030 individua come priorità d’intervento le misure di decarbonizzazione dove l’intervento regionale potrebbe essere maggiormente efficace, quindi in particolare nei settori mobilità, industria diffusa (PMI), residenziale, terziario e agricoltura. Per tutti gli Assi di intervento, il PTA ha messo a disposizione per i prossimi tre anni 245mln

Approvato in Giunta regionale il nuovo Piano Energetico Regionale 2030

12 Settembre 2016
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La Giunta regionale ha approvato con propria delibera n. 1284/2016 la proposta di Piano Energetico Regionale 2030 (PER 2030) e relativo Piano Triennale di Attuazione 2017-2019 (PTA 2017-2019).

 

I documenti relativi ai Piani citati sono stati pubblicati con un avviso di deposito da parte del Direttore generale regionale della conoscenza, del lavoro e dell’impresa sul BURERT n.251 del 5 agosto 2016 assieme ai relativi Rapporti Ambientali e Studi di Incidenza.

 

Per sessanta giorni dalla data di pubblicazione del Bollettino, sarà possibile presentare osservazioni ai documenti approvati dalla Giunta regionale, prima del passaggio in Assemblea legislativa per l’adozione definitiva.

 

Con questo Piano Energetico Regionale la Regione Emilia-Romagna assume gli obiettivi europei in materia di clima ed energia come fondamentale fattore di sviluppo della società regionale e di definizione delle proprie politiche in questi ambiti, con particolare riferimento agli obiettivi UE 2030:

  • riduzione delle emissioni climalteranti del 40% rispetto ai livelli del 1990;
  • incremento al 27% della quota di copertura dei consumi finali lordi attraverso fonti rinnovabili;
  • incremento dell’efficienza energetica al 27%.

 

La L.R. 26/2004 stabilisce che il PER abbia di norma durata decennale, ma al fine di avere un orizzonte comune con l’UE e rendere coerenti e confrontabili gli scenari e gli obiettivi regionali con quelli europei, il PER assume il 2030 quale anno di riferimento.

 

Il Piano, nel delineare la strategia regionale, individua due scenari energetici: uno scenario “tendenziale” ed uno scenario “obiettivo”.

 

Lo scenario energetico tendenziale tiene conto delle politiche europee, nazionali e regionali adottate fino a questo momento, dei risultati raggiunti dalle misure realizzate e dalle tendenze tecnologiche e di mercato considerate consolidate.

 

Si tratta dunque di una prospettiva dove non vengono presi in considerazione nuovi interventi ad alcun livello di governance.

 

Lo scenario obiettivo punta invece a traguardare gli obiettivi UE clima-energia del 2030, compreso quello relativo alla riduzione delle emissioni serra, che costituisce il traguardo più ambizioso tra quelli proposti dall’UE.

 

Questo scenario è supportato dall’introduzione di buone pratiche settoriali nazionali ed europee, ritenute praticabili anche in Emilia-Romagna e rappresenta, secondo la Regione, alle condizioni attuali, un limite impegnativo ma non impossibile da raggiungere.

 

In particolare i principali ambiti di intervento saranno quindi i seguenti:

  • risparmio energetico ed uso efficiente dell’energia nei diversi settori (residenziale, industriale, terziario e pubblico);
  • produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili;
  • razionalizzazione energetica nel settore dei trasporti;
  • aspetti trasversali (green economy, ricerca e innovazione, informazione e orientamento, sviluppo della formazione e delle competenze professionali).

 

Il Piano Triennale di Attuazione è lo strumento attuativo e individua per il periodo 2017-2019 gli interventi per contribuire al raggiungimento degli obiettivi indicati nel PER in termini di efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, ricerca di soluzioni energetiche in linea con lo sviluppo territoriale e l’integrazione delle politiche a scala regionale e locale con quelle a livello nazionale ed europeo.

 

In particolare, gli Assi di intervento del PTA 2017-2019 individuano le principali azioni strategiche che la Regione intende mettere in campo aggregando le politiche per grandi aree tematiche e per soggetti potenzialmente coinvolti, attraverso quindi un approccio integrato.

 

Gli Assi che sono stati individuati nel triennio in questione sono i seguenti:

  • Asse 1 – Sviluppo del sistema regionale della ricerca, innovazione e formazione;
  • Asse 2 – Sviluppo della green economy e dei green jobs;
  • Asse 3 – Qualificazione delle imprese (industria, terziario e agricoltura);
  • Asse 4 – Qualificazione edilizia, urbana e territoriale;
  • Asse 5 – Sviluppo della mobilità sostenibili;
  • Asse 6 – Regolamentazione del settore;
  • Asse 7 – Sostegno del ruolo degli Enti locali;
  • Asse 8 – Informazione, orientamento e assistenza tecnica.

 

Nello specifico con l’Asse 4 la Regione vuole sostenere la riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica e privata, attraverso anche lo sviluppo delle procedure di certificazione energetica degli edifici e del catasto degli impianti termici, e parallelamente la riqualificazione energetica urbana e territoriale (es sviluppo e diffusione di smart grids).

 

In tale Asse viene specificato che un impulso importante sulle questioni territoriali e urbanistiche potrà derivare dal confronto in corso sulla nuova legge urbanistica regionale.

 

Di queste risorse 104,4 milioni di euro derivano dal programma POR FESR 2014-2020; 27,4 milioni di euro dal PSR FEASR 2014-2020; 113,3 milioni di euro da ulteriori risorse regionali.

 

Per ulteriori dettagli rimandiamo alla documentazione allegata.

25708-PIANO TRIENNALE DI ATTUAZIONE PER_2017_2019.pdfApri

25708-PER 2017_2030.pdfApri
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