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Con tre distinte ordinanze firmate martedì 14 agosto 2012 dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, nella sua qualità di Commissario delegato, parte il programma casa per le aree terremotate, necessario per far fronte alle emergenze abitative

Programma case per le aree del sisma 2012 – Pubblicate le ordinanze

4 Settembre 2012
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Con tre distinte ordinanze firmate martedì 14 agosto 2012 dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, nella sua qualità di Commissario delegato, parte il programma casa per le aree terremotate, necessario per far fronte alle emergenze abitative.

Le tre ordinanze riguardano le linee generali del piano casa (la n.23), i criteri e le modalità per l’erogazione del contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) (la n. 24) e i criteri e le modalità per l’assegnazione di alloggi in affitto (la n.25).

Destinatari dei provvedimenti sono le persone le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili a seguito delle scosse del 20 e 29 maggio scorsi.
La prima ordinanza (n. 23) definisce le azioni del programma per la fase di transizione e l’avvio della ricostruzione ed è così articolato:

  • Concessione del nuovo “Contributo per l’Autonoma Sistemazione” (CAS);
  • Messa a disposizione di alloggi per l’affitto;
  • Avvio della ricostruzione delle abitazioni con la concessione dei contributi per la riparazione e ripristino degli edifici che hanno avuto un esito di agibilità, con le schede Aedes: B, C ed E leggere, che presentano danni lievi;
  • Recupero degli alloggi ACER danneggiati;
  • Realizzazione di soluzioni alternative alle abitazioni danneggiate e distrutte con l’installazione di moduli temporanei rimovibili: 
  1. nelle aree rurali;
  2. nei centri urbani gravemente danneggiati.
Sottolineiamo in particolare che:
  1. per quello che riguarda l’avvio della ricostruzione sono state individuate tre procedure differenziate in relazione agli esiti delle verifiche di agibilità certificate, alle quali corrispondono altrettante procedure autorizzative, livelli contributivi ed intensità di interventi strutturali;
  2. per quello che riguarda la realizzazione di soluzioni alternative alle abitazioni danneggiate e distrutte si stima che siano necessari circa 500 moduli nelle aree rurali, mentre sono ancora in corso le stime per i centri urbani gravemente danneggiati. Il Commissario sta predisponendo la manifestazione di interesse nei confronti delle imprese per la fornitura dei moduli prefabbricati. I moduli, indicativamente potranno essere di 30, 45 o 60 mq, a seconda della composizione del nucleo familiare, fatte salve specifiche eccezioni.
Il secondo provvedimento (n. 24) del commissario fornisce i criteri e le modalità per l’erogazione del contributo per l’autonoma sistemazione (CAS).

Il contributo viene assegnato alle persone che decidono di cercarsi autonomamente un alloggio, qualora il proprio sia stato dichiarato inagibile.

Le norme prevedono una diversificazione dei contributi (a seconda dei componenti del nucleo familiare, la presenza di minori, anziani, portatori di handicap, ecc.).

In ogni caso il totale non potrà superare i 900 euro mensili per nucleo familiare.

Chi sceglie di accedere a questo tipo di contributo, deve rinunciare alle altre opportunità abitative (affitto, moduli, ecc.), impegnandosi anche a concludere i lavori di ripristino della propria abitazione entro otto mesi dall’avvio dei lavori di ripristino.

La terza ordinanza emanata (n. 25) riguarda i criteri e le modalità per l’assegnazione degli alloggi in affitto.

Chi ha la casa danneggiata, può presentare al Comune richiesta per ottenere un alloggio in affitto.

Naturalmente deve dimostrare di non avere altra soluzione abitativa e rinunciare alle altre opportunità (alberghi, moduli abitativi, ecc.) rese disponibili per le persone che hanno le abitazioni lesionate.

E’ stato definito un contratto a canone concordato della durata di 18 mesi.

A carico della Pubblica amministrazione vi saranno le spese di affitto e un contributo una tantum per il trasloco, allacciamento utenze e acquisto arredi (massimo 3000 euro), mentre l’assegnatario dovrà farsi carico dei costi di assicurazione e delle spese condominiali.

Per tutti i dettagli si rinvia ai contenuti delle ordinanze che, per opportuna conoscenza e documentazione, alleghiamo alla presente unitamente allo schema di contratto tipo di locazione. 

7766-allegato 1 – schema di contratto di locazione.pdfApri

7766-ordinanza 25 del 14 agosto 2012.pdfApri

7766-ordinanza 24 del 14 agosto 2012.pdfApri

7766-ordinanza 23 del14agosto2012.pdfApri
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