Il Tavolo regionale per le politiche abitative riprende domani i propri lavori, presso la sede della Regione Emilia-Romagna, riaprendo il confronto fra tutti i soggetti interessati, soprattutto Associazioni di categoria di settore e sindacati, in merito alle modifiche da apportare ai contenuti della legge regionale 24 del 2001 inerenti le politiche abitative, in questo momento di particolare crisi del settore e di difficoltà delle famiglie ad accedere al bene casa.
La legge regionale in oggetto in particolare disciplina in modo organico il sistema regionale dell’intervento pubblico nel settore abitativo, in particolare:
- la programmazione regionale degli interventi pubblici per le politiche abitative;
- la definizione del regime giuridico e delle modalità di gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di seguito denominati alloggi di erp;
- la riforma degli Istituti autonomi per le case popolari.
Le politiche abitative della Regione e degli Enti locali dell’Emilia-Romagna vengono dirette:
- a rispondere al fabbisogno abitativo delle famiglie meno abbienti e a quello di particolari categorie sociali attraverso l’incremento e la qualificazione del patrimonio di alloggi di erp;
- ad ampliare l’offerta di abitazioni in locazione a canone ridotto rispetto ai valori di mercato;
- ad assicurare il sostegno finanziario al reddito dei nuclei meno abbienti, per consentire il loro accesso al mercato delle abitazioni in locazione;
- a favorire la permanenza in alloggi di erp di assegnatari che necessitano di sostegno sanitario o sociale, anche tramite l’adeguamento degli alloggi stessi ovvero la mobilità prioritariamente in alloggio del medesimo immobile;
- a favorire gli interventi di manutenzione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente;
- a favorire l’acquisto della prima casa di abitazione, nell’ambito di programmi di interesse pubblico;
- a realizzare, completare o adeguare le dotazioni territoriali – ivi compresi gli interventi di sistemazione, risanamento e bonifica ambientale anche ai fini della sicurezza urbana, di arredo urbano delle aree verdi e degli spazi pubblici – nonché a promuovere l’acquisizione di aree a basso costo per l’attuazione degli interventi e la loro messa a disposizione degli operatori;
- a promuovere la qualificazione dei programmi, dei progetti e degli operatori e lo sviluppo di tecniche bioclimatiche, ecologiche e di bioarchitettura.
11366-Mofifiche_ L_R_24-01.pdfApri