Da IlSole24Ore del 22 luglio 2013
La P.A. sani rapidamente i suoi debiti – L’Analisi del presidente Gabriele Buia con le proposte per la ripresa del settore
L’industria delle costruzioni si salva con una visione comune e interventi strutturali
L’industria edile continua a perdere imprese e occupati e le previsioni restano pessimistiche nonostante i tentativi isolati di rilancio. Per esempio, è stato molto apprezzato lo stanziamento di oltre 8 milioni di euro della regione Emilia Romagna per la riqualificazione delle strutture alberghiere. Ma con interventi tampone non si va da nessuna parte. È questo il pensiero del presidente di ANCE Emilia Romagna Gabriele Buia.
Del resto dopo un 2012 “devastante e con una contrazione di attività nella regione del 6,5% rispetto all’anno precedente, per l’anno in corso, le nostre previsioni sono di un ulteriore calo degli investimenti in costruzione del 3,6%. Significa – dice Buia – una perdita del 30% in sei anni, stimabile in circa 5 miliardi di euro.”
Per il Presidente dell’Associazione dei costruttori edili della regione, neppure il rinnovo degli incentivi fiscali può determinare un’inversione di tendenza del ciclo recessivo. “Da soli non bastano – dice Buia – è necessario ben altro. Ciò che deve allarmare tutti, imprenditori, amministratori locali e cittadini è il fatto che dal 1990 a oggi, gli stanziamenti nel bilancio dello Stato registrano una riduzione del 42.6% delle spese in conto capitale, – 61% per quanto riguarda la spesa in nuove infrastrutture, a fronte di un aumento della spesa corrente al netto degli interessi del debito pubblico del 30%. Non possiamo pensare di uscire dalla crisi continuando a consumare risorse e ad abbassare la produzione, non creando ricchezza. Se non si farà una scelta chiara in questo senso non riusciremo a invertire il ciclo e non salveremo dal fallimento le tante imprese oggi a rischio, accrescendo l’attuale livello di disoccupazione.”
Oltre a stilare il cahiler de doléance, ANCE Emilia Romagna ha delle proposte per ridare fiato al settore. “Bisogna definire – dice Buia – un piano di rapido saldo di tutti i debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese. E va promosso un accordo, anche a livello regionale, con le banche per il credito. Bisogna – fa notare Buia – sostenere la riqualificazione delle città e la tutela del territorio utilizzando per questi interventi una quota parte dei fondi europei”.
Insomma, c’è bisogno di un percorso strategico, comunitario, che porti benefici fino alle province. “Abbiamo aprezzato gli oltre 8 miliardi di euro stanziati dalla Regione per la riqualificazione delle strutture alberghiere. la Regione però – fa notare Buia – deve puntare anche sulla semplificazione delle procedure. Va abche rivista urgentemente la legge quadro sull’urbanistica per rilanciare un programma di ammodernamento del comparto alberghiero e il recupero delle tante colonie dismesse tramite partnership con i privati.”
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