I fondi derivano dall’aggiornamento dell’accordo con il ministero dell’Ambiente del 2010, recentemente registrato dalla Corte dei Conti, che permetterà tra l’altro di utilizzare i risparmi di spesa ottenuti su lavori già conclusi
La Regione Emilia-Romagna ha autorizzato un blocco di 70 interventi per un valore di oltre 16 milioni di euro, tra fondi nazionali e regionali, per la messa in sicurezza del territorio.
Nello specifico gli interventi finanziati riguarderanno appunto la messa in sicurezza del territorio, la difesa idraulica, la sistemazione di versanti e arginature, il rifacimento di ponti, il consolidamento di edifici pubblici, il ripristino di viabilità comunale e di erosioni spondali. Gli interventi interesseranno il territorio da Piacenza a Rimini, per complessivamente 68 Comuni coinvolti.
L’importo complessivo destinato a queste azioni è stato finanziato in parte da risorse statali, per circa 13 milioni.
Altri 3 milioni e mezzo derivano invece da risorse regionali, che consentiranno la realizzazione di opere urgenti di protezione civile.
Si tratta di interventi necessari a fronteggiare i danni causati da diversi episodi di maltempo, fra i quali i più recenti di ottobre e novembre 2016 e dei primi mesi del 2017.
A Piacenza sono previsti 11 cantieri in altrettanti comuni per quasi 3 milioni di euro, con oltre 2 milioni per la sicurezza del bacino dell’Arda e il rifacimento del ponte in località Mignano, a Vernasca; 500 mila euro serviranno al consolidamento dei versanti nell’abitato di Pecorara e 160 mila al ripristino di tratti di condotte irrigue a Pianello Val Tidone.
A Parma sono previsti invece 9 interventi in altrettanti comuni per circa 1 milione e 600 mila euro, dei quali 1 milione e 200 mila destinato al comune di Tizzano per il consolidamento dell’abitato di Capriglio.
A Reggio-Emilia sono programmati 12 cantieri in 10 comuni per più di 3 milioni 600 mila euro, con un milione e 500 mila euro per l’adeguamento dell’arginatura maestra del Po in comune di Boretto; 318 mila euro per la sicurezza della Pietra di Bismantova, a Castelnovo né Monti e 200 mila per il ripristino del ponte sul torrente Lonza a Vetto.
In provincia di Modena sono previste 9 opere che interesseranno 7 comuni, con un investimento di oltre 1 milione 100 mila euro, dei quali 600 mila per il primo stralcio dei lavori di messa in sicurezza dell’abitato di Borra, a Lama Mocogno.
A Bologna sono in programma 12 interventi in 10 comuni per quasi 5 milioni di euro, con 1 milione e 500 mila euro per la realizzazione di un’area di espansione del torrente Ghironda a Zola Predosa; altrettanti saranno investiti per il consolidamento dei versanti a Castiglione de’ Pepoli e 500 mila euro finanzieranno il secondo stralcio della ricostruzione del ponte sul Torrente Santerno in località Carseggio, a Casalfiumanese.
Poco più di un milione di euro è destinato alla provincia di Ferrara, quasi interamente per l’adeguamento del complesso di Valpagliaro, per la regolazione dei deflussi del sistema idraulico del Po di Volano.
Per Forlì-Cesena è stanziato oltre un milione per 4 interventi in 3 comuni, con 600 mila euro che serviranno per opere di difesa dell’abitato di Montecodruzzo.
A Rimini, con 270 mila euro, si svolgeranno 9 lavori urgenti in altrettanti Comuni dell’entroterra, compreso Pennabilli dove è programmata la messa in sicurezza del torrente Messa e del fiume Marecchia in prossimità di Ponte Messa.
A Ravenna in fine sono assegnati 30 mila euro per una frana a Casola Valsenio.
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