ANCE Emilia-Romagna sta attivamente collaborando con la Regione alla ridefinizione dell’elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche, approvato nel 2012, che ha richiesto una revisione sostanziale alla luce della situazione attuale del settore, unita alle necessità di integrazioni
In rappresentanza di ANCE Emilia Romagna alla tavola rotonda parteciperà l’Arch. Francesco Montanari, membro del comitato di presidenza dell’associazione regionale
Il presidente di ANCE Emilia Romagna, Giovanni Torri e i Segretari regionali dei sindacati di settore hanno firmato ieri la: “Modifica e integrazione dell’accordo del 10 giugno 2003 e smi, che ha introdotto nella Regione Emilia Romagna l’istituto della trasferta regionale in attuazione dall’allegato Q al CCNL 29 gennaio 2000.”
Gli interventi previsti, e ammessi a contributo, riguardano la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili a uso produttivo degli impianti e delle strutture produttive agricole; la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, di beni mobili registrati e la ricostituzione delle scorte connesse all’attività di imp
Il mancato invio del Modulo di ‘conferma dichiarazione impegno per ricostruzione’ comporta la decadenza della prenotazione e l’irricevibilità della successiva domanda di contributo per il ripristino con miglioramento o adeguamento sismico o la demolizione e ricostruzione di cui alle ordinanze nn. 51/2012, 86/2012 e 66/2013 e smi
Al termine dell’incontro è stato firmato un verbale nel quale si afferma che qualora il progetto di politiche attive candidate dalla Regione al fondo nazionale sia finanziato, avrà come beneficiari i lavoratori e le imprese di tutto il settore edile. Inoltre è stata avviata l’elaborazione di un “Accordo quadro per il rilancio ed il sostegno del set
L’ordinanza approvata prevede, tra l’altro, la predisposizione di un piano di interventi che il Commissario Delegato dovrà redigere entro il 29 aprile 2015 e che dovrà contenere gli interventi realizzati nella prima fase di emergenza e rivolti a rimuovere le situazioni di rischio; le attività poste in essere, anche in termini di somma urgenza
Il contributo del Fondo di solidarietà nasce da una richiesta che le Regioni hanno inviato a Bruxelles alla fine del 2014 tramite il coordinamento del Dipartimento nazionale della protezione civile per ottenere un sostegno a fronte del pesante bilancio dei danni del maltempo: circa 2 miliardi e mezzo di euro di danni diretti segnalati
Con un successivo atto del dirigente regionale competente, verranno individuati gli interventi ammessi a finanziamento, assegnando a ciascuna Provincia e alla Città Metropolitana di Bologna la somma spettante. All’interno della news la ripartizione dei finanziamenti per i diversi anni e i territori provinciali
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